Nipoti. 4 giochi da fare con loro

31 Mar , 2021 Vita e Salute

Nipoti. 4 giochi da fare con loro

Altro che babysitter, non esiste legame tanto speciale che quello tra nonni e nipoti. Il 33% delle famiglie italiane affida i figli alle cure dei nonni, piuttosto che a quelle della babysitter secondo uno studio europeo dello SHARE (The Survey of Health, Ageing and Retirement in Europe).

E tutti noi sappiamo quanto questo sia vero!  

I nonni sono un rifugio sicuro e le loro cure sono una fonte inesauribile di affetto Essere nonni, è un dono, una straordinaria esperienza. Occuparsi dei piccoli, giocare con loro, aiutarli nello studio, fare loro da mangiare e portarli a scuola, costruisce un legame importante per la crescita dei nipotini e ideale per la salute dei nonni. Il rapporto tra nonni/nipoti è benefico sia per gli uni che per gli altri.

Uno degli aspetti fondamentali in questo rapporto è il gioco, che crea una situazione esperienziale e di crescita. 

Riusciamo a giocare davvero con i nostri nipoti quanto vorremmo? Non facciamo etichettare come “vecchietti”! Approfittiamo per “giocare” con loro e mantenerci in forma anche per loro!

Quello che per un adulto può risultare banale, può invece rivelarsi per un bambino, una meravigliosa avventura, un ricordo da custodire per tutta la vita, da condividere e tramandare. Insomma, il “gioco” è una cosa molto seria. 

Allora vediamo insieme quattro giochi che si possono proporre tra le mura domestiche o in giardino: 

  1. IL PICCOLO CHEF 
  2. ABACO DI PASTA 
  3. I 5 SENSI 
  4. IL MONDO DEGLI ANIMALI 

Il PICCOLO CHEF

Fare la pasta fresca in casa è un’arte antica, e trasmettere al bambino la passione di creare da sé un qualcosa che vede ogni giorno e vive già come prodotto finito e consumabile può non essere semplicissimo.  

Perché fare questo gioco? Migliora la manualità, la capacità di concentrazione, di elaborazione cognitiva e di assemblare le piccole cose (in questo caso gli ingredienti: uova, farina, acqua, ecc.) 

Qual è il procedimento? Per facilità didattica è opportuno creare delle associazioni con dei temi che possono essere tra i più fantasiosi: il mare, la montagna, la collina, la galassia, nel nostro caso sarà il vulcano.  

Preparazione. Disporre su un tavolo una larga superficie di legno, innevarla con un bel pacco di farina, restringerla nella parte centrale fino a creare un grande buco simile ad un vulcano. Disporre un piatto piano lateralmente ed aiutare il bimbo a rompere l’uovo sulla superficie dura, uno alla volta, facendo attenzione a non far cadere i gusci all’interno della farina. 

Giochiamo. Ora inizia il divertimento, che sviluppa il tatto. Amalgamando ed impastando acqua, uova e farina farete felice il vostro nipotino. Costruite una pallina di pietra di lava e poi via con la fantasia, si può utilizzare un matterello per stendere la pasta e poi creare svariate forme, oppure la pizza. Chi è che non va matto per la pizza? Il processo di stendere la pasta, tagliarla con la rotella, richiede un grande ausilio ed insegnamento. Una volta pronta tutta la pasta, possiamo buttarla nella lava incandescente, rappresentata dall’acqua che bolle. E ora tutti a tavola! 

ABACO DI PASTA

Questo gioco si può proporre dalla prima alla seconda infanzia, lavorando sui dettagli se si vuole, per aumentare la difficoltà. 

Perché fare questo gioco? Migliora la motricità fine, sviluppa i processi di imitazione, nonché di elaborazione cognitiva semplice e complessa.

Preparazione. Disporre su un tavolo, diversi chicchi di pasta di vari formati, scegliendo tra le tipologie che presentino un foro, come rigatoni, mezze maniche, penne, tortiglioni o cannelloni. Reperire una base di polistirolo, per inserire e sostenere gli assi del nostro abaco. Possiamo utilizzare stuzzicadenti piccoli o anche stecchette lunghe per spiedini, scegliendo sempre in base alla manualità del bambino.

Giochiamo. Ora, con ai più piccoli possiamo chiedere semplicemente di inserire chicchi di pasta all’interno del bastoncino, aiutandoli se necessario ed esultando con loro ogni volta che riusciranno, con i più grandi, magari in età pre-scolare, possiamo iniziare colorando la pasta – per capire da subito anche i gusti personali del piccolo matematico – per poi attribuire ad ogni colore una determinata unità, oppure 2 unità o 3 e così via… in questo modo la fantasia e l’elaborazione del ragionamento potrà essere stimolata attraverso le sottrazioni, le addizioni o nel dare e ricevere resti. 

I 5 SENSI

È tempo di giocare, basta stare in casa!!! 

Rivolto alla fascia d’età 2-4 anni. È preferibile fare questo gioco all’aria aperta. Consiste in un vero e proprio percorso motorio-sensoriale che il bambino potrà svolgere per migliorare la sua conoscenza della natura.  

Perché fare questo gioco? Favorisce l’attività spontanea, la grande assente di questa era digitalizzata, migliora i meccanismi propriocettivi e l’orientamento spazio-temporale e il rapporto col mondo che lo circonda attraverso la sperimentazione della natura.  

Preparazione. Delimitare uno spazio esterno di circa 5 mq e posizionare in modo sparso vari contenitori. Ognuno di questi sarà riempito da un oggetto o da una sostanza con forma e consistenza differenti, come ad esempio: sabbia, sassi, acqua calda o fredda, foglie, pigne. Possiamo scegliere in base alla stagionalità.  

Giochiamo. Possiamo stimolare la percezione del bambino insegnando loro a sperimentare varie sensazioni: caldo/freddo, duro/morbido, grande/piccolo, liscio/ruvido. Per i più grandi si può alzare il grado di difficoltà e proporre di trovare materiali simili e contrari per stimolare anche i processi cognitivi attraverso le associazioni e le dissociazioni.  

IL MONDO DEGLI ANIMALI

Questo gioco è dedicato ai bambini dai 4 agli 8 anni, perché stimola il potenziale motorio e la fantasia. 

Perché fare questo gioco? Possiamo considerare questo gioco un vero e proprio “allenamento”, in quanto si stimolano forza muscolare, resistenza cardio respiratoria, coordinazione e socializzazione.

Preparazione. Con un po’ di fantasia raccontiamo di ritrovarci in un ambiente naturale, come il bosco, il mare, lo stagno, la campagna, o semplicemente una fattoria e di trasformarci nei loro abitanti. Nominiamo una animale e chiediamo ai piccoli di imitare i suoi movimenti. Ma attenzione, se non si dispone di un minimo di funzionalità nei movimenti, saltellare qui e là non è facilissimo e sarebbe veramente un peccato non divertirsi appieno con i nostri nipoti. Difatti, quando si gioca insieme e si fa lo stesso movimento, raddoppia anche l’efficacia educativa.

Ecco qualche suggerimento. 

  1. Canguro = saltelli a piedi pari  
  2. Rana = balzi partendo dalla posizione di accosciata 
  3. Serpente = strisciare a terra 
  4. Gamberi = camminare all’indietro 
  5. Giraffa = camminata sulle punte dei piedi in estensione del collo 
  6. Orso = camminata in quadrupedia col sedere alto 
  7. Scimmia = corsa in quadrupedia 

E via con la fantasia… questi sono solo quattro delle infinite idee che possiamo proporre ai nostri cuccioli. Un’attività quotidiana come questa, – anche solo 20 minuti di gioco – rende felici nipotini e sani i nonni, che possono allenare le abilità funzionali per essere sempre performanti ed essere dei super-nonni!  

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