Comunicazione: facile e scontata?

31 Mar , 2021 Dialogo e Confronto

Comunicazione: facile e scontata?

Comunicare. Lo facciamo sempre, in ogni momento della nostra vita, a volte senza neanche volerlo. Spesso diamo per scontata l’importanza, la complessità e tutte le implicazioni di questo “facile” processo.

La parola comunicazione deriva da un’antichissima radice sanscrita com, con il senso di “mettere in comune”, successivamente evoluta nel latino communis (comune) composto dall’unione di cum (insieme) e munis (obbligazione, debito, dono). Nella parola comunicare ritroviamo ben chiaro un elemento che richiama la reciprocità, il vincolo collettivo, il sentimento fondativo del vivere sociale. Inoltre, possiamo notare immediatamente che si tratta della stessa radice della parola comunità e non a caso i due termini ricorrono spesso insieme.

Comunicare significa quindi anche condividere e la comunicazione può essere considerata perfino come uno dei rituali (Carey, 1989) attraverso i quali riproduciamo costantemente il collante della società.

È importante non dimenticare che esistono moltissimi modi per comunicare, di scambiare informazioni, conoscenze, bisogni, emozioni e che lo facciamo in ogni momento.  

La comunicazione si può dividere attraverso tre canali:  

– Comunicazione verbale, la cosiddetta parola parlata;

– Comunicazione non verbale, strettamente legata alle emozioni, attraverso mimica facciale, gestualità, postura, prossemica (la disposizione nello spazio) ed il silenzio;  

Comunicazione paraverbale, corretto utilizzo della voce, segnali paralinguistici: timbro, tono, pause e volume. 

Ma quali sono gli elementi chiave per una comunicazione efficace? 

Se come detto, esistono vari modi di comunicare, come possiamo farlo efficacemente? E su quali principi, più nello specifico, dovrebbe svolgersi una comunicazione efficace tra coach e atleta.

Accogliamo i suggerimenti del Dr. David Yukelson (2006)  – Director of Sport Psychology Services, PennState University. Yukelson che elenca cinque principi fondamentali sui quali si dovrebbe basare la comunicazione per aiutare questo processo di condivisione tra coach ed atleta: 

  • IMPARTIRE: condivisioni informazioni. Intenso come chiarire la missione, lo scopo, le regole, le aspettative e gli obiettivi, oltre a delineare anche le strategie e i piani per ottenere questi risultati.
  • ISPIRARE: essere esempio. Infondere il desiderio di essere il migliore. Comunicare entusiasmo, infondere un senso di orgoglio, passione, convinzione.
  • MONITORARE: monitorare i progressi correlato agli obiettivi. Condividere sempre i feedback.
  • CHIARIRE: spronare ad assumersi la responsabilità. Essere sempre chiari su posizione iniziale ed attuale. Discutere e confrontarsi apertamente di ciò che è necessario per raggiungere gli obiettivi.
  • RAFFORZARE: sostegno, supporto ed incoraggiamento. Educare ai corretti comportamenti e atteggiamenti che si desidera ripetere.

La comunicazione è come detto un processo molto complesso, ha tante sfaccettature, forme, modi, elementi, strategie decisionali, tipologie e declinazioni specifiche. Conoscere, acquisire e saper gestire questa capacità in modo efficace è fondamentale soprattutto nel mondo dello sport, dove lo stretto rapporto di complicità e fiducia tra Coach e Allievo (l’Atleta), passa attraverso diversi fattori. E la comunicazione è proprio uno di questi.

Il coaching, anche nel senso più ampio del temine, è veicolo chiave e guida per migliorare se stessi, non solo nello sport ma anche nella vita e deve essere dunque affrontato con profonda responsabilità e rispetto.

https://it.wikipedia.org/wiki/Teologia_della_comunicazione Stewart Cotterill, Team Psychology in Sports: Theory and Practice, Routledge, 2013

I commenti sono chiusi.