Obesità. Non pensarci “domani”. È una malattia.

31 Mar , 2021 Vita e Salute

Obesità. Non pensarci “domani”. È una malattia.

L’obesità è uno dei principali problemi di salute pubblica nel mondo. Lo sappiamo, lo vediamo ma ci sembra una questione talmente banale, irrilevante, sempre procrastinabile, in ogni caso risolvibile “da domani”. L’obesità è una malattia. E lo è, secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), nonostante il grado di malnutrizione esistente sul pianeta.

L’obesità è una malattia cronica multifattoriale che si manifesta a causa sia di fattori genetici che ambientali. Essi possono determinare un’adiposità in eccesso per un lungo periodo di tempo, dovuta ad un alto introito calorico e ad una bassa spesa energetica attraverso il non-movimento. 

Già dal 2015 i dati non sono positivi. In Italia più di un terzo della popolazione adulta (35,3%) era in sovrappeso, mentre una persona su dieci era obesa (9,8%), ma il dato che maggiormente desta attenzione è che il 45,1% dei soggetti di età minore o uguale a 18 anni era in eccesso ponderale (eccessivo accumulo di grasso corporeo). (Fonte: https://www.epicentro.iss.it/obesità/epidemiologia-italia)

Oggi – secondo l’ultima indagine “Okkio alla Salute” in un convegno organizzato da ISS e Ministero della salute – l’Italia è tra i paesi europei con i valori più elevati di eccesso ponderale nella popolazione in età scolare con una percentuale di bambini in sovrappeso del 20,4% e di bambini obesi del 9,4%, compresi i gravemente obesi che rappresentano il 2,4%.

L’obesità è un forte fattore di rischio per lo sviluppo di malattie metaboliche, in primis può causare insulino- resistenza che può successivamente degenerare in diabete mellito di tipo 2 – DMT2. Inoltre, l’accumulo di grasso si può presentare nel muscolo scheletrico e fegato oppure intorno ad altri organi vitali, quali cuore, pancreas e reni.

L’accumulo di grasso, l’eccesso ponderale, l’obesità sono condizioni non soltanto prevenibili, ma possono essere anche trattate e contrastate attraverso la modifica del proprio stile di vita. Dieta malsana e comportamenti sedentari, sono i primi aspetti che devono essere modificati tra le nostre abitudini. Difatti, il miglioramento della fitness cardiorespiratoria, cioè il “benessere del cuore” apporta benefici diretti sia fisici che psicologici, ovvero sui risultati clinici e sull’autostima.  

(Fonte: Carbone S, Del Buono MG, Ozemek C, Lavie CJ. Obesity, risk of diabetes and role physical activity, exercise training and cardiorespiratory fitness. Prog Cardiovasc Dis. 2019 Jul-Aug)

Contrastare la sedentarietà è fondamentale. L’impegno di tutti lo è. Dobbiamo offrire sostegno a chi ci è vicino, gestendo i nostri figli, dando l’esempio, magari stimolandolo un nostro amico a fare esercizio fisico insieme, o sostenendo un genitore avanti negli anni, ma soprattutto dobbiamo prenderci cura di noi.

Basta poco per alcuni, per altri magari ci vorrà più impegno, ma l’esercizio fisico è, e sarà per sempre, fonte di libertà. L’esercizio fisco e la cura della nostra salute, nel ciclo infinito di cambiamenti e delle nuove esigenze che si palesano lungo tutta l’esistenza, permettono di vivere in un mondo dove sia possibile percorre questo sentiero nel pieno delle capacità psico-fisiche.

E se abbiamo necessità di affidarci ad esperti, facciamolo. Esistono figure professionali e preparate che ci possono affiancare in questo percorso, che possono lavorare per noi ed insieme a noi. Facciamo consulti, interroghiamo il nostro medico di famiglia, nutrizionisti, dietologi, istruttori di fitness, parliamo con un personal trainer, facciamoci prospettare il percorso per noi più congruo. Non lasciamoci sfuggire di mano la nostra vita.  

 http://www.salute.gov.it/portale/rapportiInternazionali/menuContenutoRapportiInternazionali.jsp?lingua=italiano&area=rapporti&menu=mondiale

https://it.wikipedia.org/wiki/Organizzazione_mondiale_della_sanit%C3%A0

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