Sport ed esercizio fisico durante e dopo il Covid-19

1 Mar , 2021 Vita e Salute

Sport ed esercizio fisico durante e dopo il Covid-19

Questo lungo anno segnato dal Covid-19 ci ha costretti a casa ed ha limitato tutte quelle che sono considerate attività fisica all’aperto, dallo sport fino alle semplici passeggiate. 

Un interessante articolo sull’European Journal of Preventive Cardiology, di giugno 2020, pone un particolare accento sullo Sport praticato al tempo del Covid e indica linee guida e raccomandazioni per gli atleti molto importanti.  L’articolo evidenzia purtroppo che le restrizioni territoriali sull’attività fisica all’aperto hanno portato ad un aumento del comportamento sedentario direttamente proporzionale all’aumento di potenziali fattori di rischio per la salute. Inoltre, le indicazioni del Comitato Tecnico Scientifico del Ministero Salute e del Governo sono state esplicite sulla massima attenzione all’igiene personale, al distanziamento sociale ed al mantenere uno stile di vita attivo. Ciò nonostante, consiglia di avere cautela per coloro che praticano esercizio fisico, in quanto, soggetti non adeguatamente allenati che eseguono protocolli di alta intensità oppure sportivi che pianificano lavori di endurance prolungata come ad esempio la maratona, rischiano le conseguenze del sovrallenamento, in particolar modo la riduzione dell’immunità.

 Fonte: European Journal of Preventive Cardiology   

I dati emersi dalla ricerca sui quali si basa l’articolo, hanno portato alla luce un coinvolgimento cardiovascolare durante la fase acuta dell’infezione con danno miocardico, definito come troponina cardiaca (cTn), che unito a comorbidità e marcatori infiammatori elevati, sembrano predire l’innalzamento della mortalità.   

L’articolo inoltre delinea linee guida e raccomandazioni, che riportiamo di seguito.  

Linee guida per atleti  

Gli atleti sono stati classificati in 3 livelli di rischio: 

  1. durata della malattia meno 7 giorni, 
  2. sintomi cardiaci persistenti e invalidanti  
  3. qualsiasi ricovero in ospedale  
  4. incapacità di ritornare ai livelli pre-malattia. 

Gli asintomatici sono considerati a basso rischio è il loro ritorno al gioco è consentito senza ulteriori test. Gli atleti di cui i punti da 2 a 4 sono considerati a rischio più elevato e il loro ritorno richiede invece una valutazione cardiovascolare come elettrocardiogramma, ecocardiogramma, cTn, risonanza magnetica con stress aggiuntivo, atleti con malattia prolungata invece ecg e ecocardiogramma sotto sforzo.  

Raccomandazioni per atleti  

Atleti con test positivo: si consiglia di astenersi da esercizio per almeno sette giorni. A seguito della risoluzione dei sintomi, ritorno progressivo all’allenamento per 7 giorni. Misurazione di cTn negli atleti con sintomi cardiovascolare, è suggerito approfondire un possibile danno miocardici e miocardite.  

Se la miocardite è confermata eseguire una valutazione diagnostica.  

A parte le specifiche conseguenze della malattia, anche gli operatori sanitari dovrebbero monitorare attivamente atleti che ricevono farmacoterapia a causa del potenziale effetti avversi correlati ai farmaci, come ad esempio tossicità miocardica diretta con idrossiclorochina e aumento del rischio di sanguinamento da anticoagulanti, specie negli atleti da sport da contatto.  

Fonte: Yeo, T.J.(2020) Sport and exercise during and beyond the COVID-19 pandemic. European Journal of Preventive Cardiology

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