Un valido alleato per superare la prova fisica nelle forze armate

Avete mai pensato quanto il Functional Training possa essere fondamentale nel raggiungimento di piccoli e grandi obiettivi?

7 Apr , 2021 Dinamicità e Movimento

Un valido alleato per superare la prova fisica nelle forze armate

L’allenamento funzionale può rivelarsi un valido alleato per superare la prova fisica nelle forze armate.

Avete mai pensato quanto il Functional Training possa essere fondamentale nel raggiungimento di piccoli e grandi obiettivi? Il suo esercizio, basico facilita le attività di tutti i giorni, mentre al suo apice della specializzazione trova una sua specifica applicabilità nello sport, sia esso individuale che di squadra. Quindi, l’allenamento funzionale può rivelarsi fondamentale, non solo nella quotidianità e nello sport, ma anche in particolari momenti del nostro percorso di vita. 

Potenziare le capacità del corpo di esprimere forza, resistenza, agilità, potenza, mobilità e coordinazione può essere fondamentale in certi momenti sfidanti della nostra vita. Come la preparazione fisica per i concorsi nelle forze armate, dove il Functional Training si rivela un valido alleato per superare questa sfidante prova. 

Considerando il fatto che solo una piccola parte dei componenti delle forze armate potrà intraprende poi la carriera atletica, e che non tutti siamo Federica Pellegrini, Carlotta Ferlito o Tania Cagnotto, ma anche Juri Chechi e Massimiliano Rosolino, ma che in ogni caso, una adeguata preparazione fisica è fondamentale per far parte di un corpo armato, dobbiamo fare i conti con questa necessità. 

Può capitare dunque di ritrovarci faccia a faccia con la nostra non conformità fisica: siamo in sovrappeso, oppure in normopeso, con scarse risorse funzionali, o ancor più frequente, molto forti, con una precaria variabilità ed applicabilità motoria. Queste condizioni spesso non ci sembrano fondamentali e le sottovalutiamo ma esse si rivelano essere la più grande causa di insuccesso concorsuale. 

Perché negarci un’occasione, quando tutto dipende da noi? 

Questa domanda richiede una risposta specifica e molto personale, che solo ognuno di noi può dare a se stesso, così come analitica e personale è la proposta allenante, di cui dobbiamo avvalerci in base al tipo ti prestazione che si deve preparare.

È importante capire sempre il “modello prestazionale” al quale si aspira. 

Le prove fisiche consistono nella corsa (generalmente sulla distanza dei 1000 m), il salto in alto, piegamenti sulle braccia, trazioni alla sbarra e salto in lungo. Queste prove vanno preparate con la giusta attenzione in quanto i tempi e le misure richieste rispecchiano un soggetto atleticamente preparato, completo e con un’ottima composizione corporea. Ad esempio, se noi volessimo correre forte per arrivare a 4’ 30” al km (minimo richiesto per gli uomini) probabilmente dovremmo certamente essere leggeri, dunque normopeso e possedere valide capacità elastiche a livello muscolo tendineo, nonché necessari adattamenti fisiologici di smaltimento dell’acidità muscolare, che si crea in conseguenza ad un esercizio ciclico con sforzo submassimale. Se invece fossimo nei panni femminili e volessimo completare 10 piegamenti sulle braccia, dovremmo necessariamente migliorare le qualità di forza muscolare nel treno superiore. 

I concorsi si svolgono tutto l’anno, ma in base al corpo scelto si possono concentrar a maggio per Marina Militare, piuttosto che a settembre per l’Esercito, oppure a gennaio per l’Aeronautica o febbraio per i Carabinieri, ma è opportuno far sempre attenzione ai bandi e le comunicazioni pubbliche. A questo punto si può affermare che l’allenamento funzionale potrebbe veramente rivelarsi un valido alleato per superare la prova fisica nelle forze armate e che è fondamentale svolgerlo in modo specifico attraverso un programma disegnato sulle nostre esigenze e che massimizzi i risultati in base alle nostre aspettative. 

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